Il progetto per celebrare il fondatore della dinastia Sforzesca con un monumento equestre fu concepito dal Duca di Milano, Galeazzo Maria Sforza (1444-1476), e perseguito con convinzione dal suo successore Ludovico il Moro (1452-1508). Leonardo ricevette l’incarico sul finire degli anni Ottanta del Quattrocento e lo trasformò in un’impresa epica, senza precedenti nella storia dell’arte e dei metodi di fusione. Per la prima volta un artista puntava a produrre in una singola fusione un cavallo alto dodici braccia (7.20 metri) con circa settanta tonnellate di bronzo.

Gli studi di Leonardo per il monumento equestre che ci sono pervenuti forniscono elementi sia quantitativi che qualitativi sugli apparati e sui materiali da impiegare e permettono di ricostruire le caratteristiche e la sequenza del processo di fusione. Queste informazioni rendono possibile visualizzare i passaggi chiave del processo di formatura e consentono di creare dei modelli virtuali che chiariscono e riproducono il funzionamento delle macchine progettate da Leonardo per movimentare e montare le sezioni della forma di fusione.