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La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea compie 20 anni

Solennemente proclamata il 7 dicembre 2000 durante il Consiglio europeo di Nizza, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea compie 20 anni. Da tempo il Parlamento europeo ne chiedeva la redazione: per i suoi deputati era infatti essenziale che cittadini fossero informati sui diritti e sulle libertà fondamentali all'interno dell'Unione europea e dei suoi Stati membri e che fosse istituito un sistema di ricorso per denunciare eventuali violazioni di tali diritti e libertà. Concepita come base di riferimento e frutto di un metodo di redazione alquanto originale, la Carta riunisce in un unico testo l'insieme dei diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di chiunque viva nel territorio dell'Unione europea.

I diritti umani sanciti dalla Carta sono fondamentali e inalienabili e il suo obiettivo è di rafforzarne la protezione alla luce dell'evoluzione della società, del progresso sociale e dello sviluppo scientifico e tecnologico. Tali diritti sono ordinati in base a principi essenziali quali la dignità umana, le libertà fondamentali, l'uguaglianza tra persone, la solidarietà, la cittadinanza e la giustizia. La Carta ha poi lo scopo di instaurare un'unione sempre più stretta tra i popoli europei al fine di condividere un futuro basato su valori comuni. Nel 2009 i diritti fondamentali entrano a far parte dei trattati. La Carta dei diritti fondamentali è infatti citata nel trattato di Lisbona e inserita fra gli allegati. I giudici dell'Unione europea possono pertanto iniziare ad applicarla.