L’età della ragione fu presto seguita da un periodo di grandi agitazioni, incarnate dalla Rivoluzione Francese (1789-1799) e dalle campagne militari di Napoleone. Gli artisti europei testimoniarono quei drammatici eventi ritraendo le battaglie dei regni che andavano sciogliendosi e dipingendo le guerre che cambiarono il corso della storia dell’Europa.

L’artista francese Eugène Delacroix nacque nel periodo in cui gli ideali dell’Illuminismo stavano facendo posto alle idee e agli stili del Romanticismo. Ispirato dall’insurrezione di Parigi del 1830, dipinse questa emblematica rappresentazione della lotta per la libertà, La libertà che guida il popolo.

Ho intrapreso un soggetto moderno, una barricata, e sebbene possa anche non aver combattuto per la mia nazione, almeno ho dipinto per lei.

Gli eventi che ebbero luogo nella Penisola iberica e la resistenza agli eserciti di Napoleone furono ricordati da Goya nel quadro El 3 de Mayo en Madrid, anche conosciuto come Los fusilamientos o 3 maggio 1808. Ritrae l’esecuzione di cittadini spagnoli in rappresaglia all’insurrezione del giorno precedente.

La libertà e l’opportunità per gli artisti di esprimersi in tempi turbolenti varia ampiamente a seconda dei tempi e dei luoghi. Tuttavia, il potere dell’arte di influenzare l’opinione pubblica è sempre stato riconosciuto, come dimostrato da coloro che si sono avvalsi dell’arte per fini politici e hanno tentato di censurarla.

Una delle più grandi battaglie del XVI secolo in Europa fu la battaglia di Orša: un conflitto tra il Granducato di Lituania e il Regno di Polonia da una parte, e il Granducato di Mosca dall’altra.

Il prezzo da pagare in termini di vite umane della Prima guerra mondiale e di profughi è ritratto in una rappresentazione dell’artista lettone Jēkab Kazaks.