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Naples

L'opera, dipinta a Capri, presenta una veduta urbana, annunciando il tema centrale della successiva pittura congdoniana. E' una Napoli dal volto tutt'altro che pittoresco e solare: la città appare infatti sventrata e ridotta in macerie dopo la tragedia della guerra. L'orizzonte molto alto, rappresentato da una striscia scura, delimita il bordo superiore secondo uno schema compositivo a tre bande orizzontali (il cielo, le macerie, le facciate degli edifici sullo sfondo) che insistentemente riaffiora in tante ulteriori vedute, conferendo così a questo foglio il carattere di rilevante incipit nel percorso congdoniano. Congdon si limita ancora, e ciò avverrà sino a buona parte del 1948, ad opere di piccolo formato eseguite su carta con tecnica mista. Il colore è steso con la spatola, strumento da sempre preferito al pennello. L'inchiostro nero, utilizzato in più punti in modo grafico, testimonia un'esigenza che si svilupperà in seguito nella tecnica dei graffi e delle incisioni.