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Capri (b)

Nell'inverno del 1947, dopo quasi un anno di lavoro volontario in Molise, Congdon si trasferisce a Capri, presso la famiglia Cerio. In questo clima colto e cosmopolita, ha davvero inizio la sua carriera pittorica. Nel bozzetto Capri (b), come peraltro anche in Capri (c) l'elemento grafico sembra prevalere. Gli scarabocchi a gessetto bianco, oltre a suggerire le chiome degli olivi, animano la superficie con effetti decisamente luministici molto marcati nei tratti larghi e sfumati, che saranno una costante della produzione successiva. In quest'opera la veduta viene chiusa dai ritmi verticali degli scuri tronchi in primo e secondo piano. Questi, grazie ai nervosi motivi a serpentina tracciati dall'inchiostro, "sono trasfigurati in vigorose linee astratte" (Peter Selz).