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vaso

Il vaso si ricollega alla produzione degli artefici milanesi operanti per Francesco I nella seconda metà del XVI secolo nelle office del Casino di S. Marco. La scanalatura sul bordo del labbro e del piede lascia supporre un'originaria orlatura di metallo. la tipologia del vaso richiama altri due esemplari del Museo degli Argenti (inv. nn. 470 e 676). Gli inventari della Galleria degli Uffizi lo segnalano in Tribuna fino alla seconda metà del XVIII secolo; dal 1784 fino agli inizi del XX secolo risulta nella Sala della Gemme.


Vaso di cristallo con corpo ovoide, collo stretto interrotto da un anello sagomato, scolpito nel cristallo, labbro estroflesso. Una fascia d'argento sbalzato e smaltato congiunge la base del collo al corpo del vaso, dove la decorazione incisa è disposta su tre bande. Quelle in corrispondenza della spalla e della base, contengono un motivo a baccellatura, che incornicia la fascia centrale, dove sono incisi dei racemi alternati a gigli. Il piede rotondo è congiunto al vaso da un anello d'argento smaltato.