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fiasca

La tazza, proveniente dalle possessioni di Caterina de' Medici, appartenne in seguito a Cristina di Lorena, e dalla fine del XVI secolo risulta collocata nella Tribuna degli Uffizi. L'opera viene comunemente ricollegata alla bottega milanese dei Saracchi ed ha subito varie alterazioni nel corso del XVII e XVIII secolo, quando è andato perduto l'altro cammeo ricodato in origine anche al centro della valava opposta e la catena d'oro.


Fiasca formata da due valve intagliate nel diaspro ed unite da una fascia d'oro su cui sono incastonate, da ogni lato, quattro perle e quattro rubini. La bocca è rivestita d'oro come il nodo del piede mentre il turacciolo e l'orlo del piede sono rifiniti in metallo dorato. Al centro, su una delle due facce, è incastonato un cammeo di onice con una testa di negro.