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trionfo di Filippo II di Spagna

cammeo

Il cammeo, firmato D(ome)NICVS ROMANVS F. (cioè FECIT) arrivò nella collezione medicea con altri cammei facenti parte della collezione del vescovo di Viterbo, già offerta al granduca Cosimo nel 1565, solo nel 1575. Fu quindi acquistato da Francesco I, granduca dal 1574 al 1587. Dal 1676 in poi il cammeo compare citato negli inventari sotto il titolo "Il trionfo di Cosimo I" e solo successivamente come "L'ingresso di Cosimo I a Siena" (avvenuto il 28 ottobre del 1560). Su tale riconoscimento non esistono elementi probanti, anzi il documento di archivio che attesta l'acquisto escluderebbe tale ipotesi, facendo riferimento a un "Re cattolico ritratto al naturale che trionfa", ovvero Filippo II di Spagna. Complessi i problemi di identificazione del suo autore. Si è ipotizzato che possa trattarsi di Domenico Compagni, detto anche Domenico dei Cammei, documentato a Roma nel 1567, autore di diverse medaglie ed in contatto con la corte medicea nel 1578. Un "Domenico Romano" risulta comunque attivo a Firenze, ma come "pittore", nella prima metà del XVI secolo e collaborò con il Salviati alla decorazione di alcune stanze di Palazzo Vecchio (E. Allegri, A. Cecchi, "Palazzo Vecchio e i Medici", Firenze 1980).


Filippo II di Spagna seduto su un trono posto sopra un carro adorno di festoni e trainato da quattro cavalli. Il sovrano, di profilo a destra, sostiene con una mano un globo, mentre una Vittoria alata gli pone una corona sul capo. Il carro è scortato da undici soldati armati, di cui uno a cavallo, che portano lance, insegne e trofei. Il gruppo incede verso un arco trionfale a un fornice, decorato da nicchie con sculture e colonne di ordine corinzio. Montatura in oro con una maglia circolare saldata alla estremità verticale inferiore.