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Figura allegorica femminile

Il terzo tondo della cornice ad arco della testata orientale é delimitato dalla medesima fascia piatta perimetrale che prosegue lungo tutto l'arco, inglobando gli altri tondi e semitondi e gli scoparti a racemi vegetali ad essi inframmezzati. Esso include una figura femminile con lunga veste cinta sotto il seno e cornucopia sollevata nella sinistra; il braccio destro è alzato su un probabile altare, oggi perduto ma intuibile in base alla traccia rimasta sul fondo dello scomparto. La figura, con diadema sul capo e abbigliamento poco in linea con le consuetudini iconografiche riguardanti Vestali e sacerdotesse, potrebbe essere, piuttosto, una personificazione. L'immagine è in parte confrontabile, dal punto di vista iconografico, sia con le personificazioni della "Pax" frequenti tra la monetazione imperiale romana in epoche di stabilità politica e di pace (v. un sesterzio di Vespasiano, in Vinti, pp. 106-107, p. 106 fig. 128), sia con le immagini di Annona, personificazione del raccolto dell'anno, anch'esse ricorrenti nella monetazione romana (cfr. inoltre una losanga della Camera del Sole e della Luna, lato est; cfr. Vinti, p. 107, nota 408). Il braccio destro alzato in direzione di un probabile altare o armi ammassate in fiamme potrebbe alludere al gesto consueto del bruciare le armi da parte della "Pax", benché la perdita di questa parte del bassorilievo non consenta maggiori specificazioni. Lo stucco, realizzato in situ, risaltava su un fondo ad affresco di colore scuro, di cui restano consistenti tracce.