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tavolo

La tavola figura per la prima volta tra gli arredi di Palazzo Pitti nell'inventario del 1815; dovette esservi trasferita da una sede imprecisata, tuttavia di sicura pertinenza medicea a quanto lascia desumere lo stemma sul basamento. Il piano subì un restauro nella seconda metà del secolo scorso nell'Opificio delle Pietre Dure. Interamente costituito da materiali calcarei, il grande piano ovale reca iscritto al centro un quadrato di broccatello di Spagna su fondo di nero antico, affiancato da quattro ovati di lapislazzuli; due ovati maggiori ricorrono negli spicchi dell'ellisse interna, decorati a fitti e sottili racemi di marmo bianco su fondo di broccatello; nella fascia di contorno si dispongono simmetricamente dodici ovati di lumachella, con stilizzati emblemi zodiacali intarsiati in nero del Belgio. L'insolita presenza di tali emblemi in un piano marmoreo - osserva A. M. Giusti (1979) - non è da considerare semplice pretesto decorativo, ma è sicuramente allusiva a quelle connessioni tra mondo litologico e mondo astrologico che affondano la loro lontana origine nella cultura classica e ancora più indietro nel tempo.


Piano in commesso di pietre dure con rappresentazione dei segni zodiacali entro partiture geometriche. La base presenta intagli a volute; zampe leonine e un decoro con lo stemma mediceo accoppiato al cappello cardinalizio (stemma di Ferdinando I de' Medici).