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disputa di Gesù con i dottori nel tempio

dipinto

L'opera faceva parte della decorazione della Cassa del Consiglio dei Dieci nel Palazzo dei Camarlenghi di Comun nel quartiere di Rialto a Venezia. La provenienza veneziana è confermata da una lettera del 1816 indirizzata dal direttore degli Uffizi al granduca, dove si cita il dipinto insieme ad altri portati a Firenze da Venezia. La tela compare per la prima volta nell'incisione del Bardi del 1842 come opera di Bonifacio Bembo. Il giusto riferimento a Bonifacio de' Pitati è proposto dal Burckhardt. La critica è divisa sull'autografia e sulla datazione delll'opera. Faggin la ritiene sicuramente opera di Bonifacio e la identifica con il dipinto per cui l'artista riceve pagamenti il 31 gennaio 1536. Successivamente Simonetti esclude tale attribuzione, sostenuta invece dalla Navarro nell'ultimo catalogo della Galleria Palatina.