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Title

Sul fronte italiano del Carso

Carso Italian Front

Description

    • Fotografia e cartoline da quota 64 – Vallone del carso Mio nonno si trovava nella Sezione di Sussistenza che vettovagliava le truppe della 21° Divisione in linea. Nel suo diario rievoca quei momenti: “Il Vallone rigurgita di servizi e di soldati che vanno e che vengono dal fronte. La forza da vettovagliare oscilla continuamente e bisogna stare bene allerti per seguirla. E’ un lavoro intenso e febbrile che impegna molto ed espone a molte responsabilità. […] Gli uffici e i magazzini sono installati in baracche di legno costruite dal Genio. Fra ufficiali, graduati e soldati regna la massima armonia.”
    • Mio nonno materno, Antonio Ferrara, nato a Francavilla sul Sinni in Basilicata il 29 giugno 1890, ha partecipato alla 1 Guerra Mondiale sul fronte Italiano. Oltre a fotografie, cartoline e vario materiale, ha lasciato un diario quasi giornaliero scritto su minuscoli taccuini e che, una volta in pensione, negli anni ’60, ha ritrascritto e controllato con attenzione in un manoscritto che ha intitolato “Ricordi sulla nostra guerra del 1915-18. Estratti dal mio diario inedito” . Dopo la morte di mia nonna avvenuta nel 1999, questo testo è stato affidato all’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano. Nonostante non abbia partecipato affatto all’atmosfera di entusiasmo per la guerra, e avesse assunto posizioni anche molto critiche nei confronti degli ordini dei suoi superiori, si distinse per la sua serietà, per il suo impegno e per il grande rispetto per la vita dei suoi soldati, come danno ampia testimonianza le pagine del suo diario. Riporto uno stralcio: 5 novembre 1915 “Il Comandante del settore ha ricevuto l’ordine di completare l’occupazione di Zagora, le cui case sono occupate per metà da noi (nella parte bassa del paese) e per metà dagli austriaci (nella parte alta e quindi dominante). E’ una situazione paradossale e dalla quale bisogna uscirne. La vicinanza delle linee naturalmente impedisce all’artiglieria di entrambe le parti di intervenire, inoltre tra le due linee è stata stabilita una tacita tregua che però ogni tanto è interrotta dalle raffiche di fucileria e dalle bombe a mano, i nostri soldati però ancora non hanno preso dimestichezza con quest’ultimo ritrovato di guerra. […] sono stanco da non dire… sempre più mi convinco che in questa guerra l’eroismo non consiste tanto nell’andare contro il nemico ma quanto nell’avere la forza d’animo per superare le fatiche fisiche, i patimenti, le privazioni e le avversità della natura… pioggia e fango!” Cenni biografici: Antonio Ferrara era l’ultimo di 10 fratelli, a 14 anni si recò ad Alba, nel Monferrato (Piemonte) in un collegio per lo studio delle tecniche agrarie specializzato in enologia. Non farà più ritorno al paese natio, altro che in eccezionali brevissimi momenti. Nel 1911, mentre prestava servizio militare, venne inviato in Libia per la guerra italo-turca e nel 1912 venne nominato Sottotenente di complemento. Laureatosi nel 1914 alla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa dove si fidanzò con Leonetta Morelli, venne richiamato alle armi a 25 anni allo scoppio della guerra e mandato subito sul fronte del Friuli Venezia Giulia nell’84° e poi nel 126° reggimento di Fanteria come sottotenente.. Nel primo anno di guerra, durante un attacco contro gli Austro-Ungarici a Zagora, in prima linea guidando il suo battaglione venne ferito e successivamente decorato con una medaglia di bronzo. Nel 1916 gli venne concessa la medaglia d’argento per il suo comportamento nell’azione di guerra sul Carso. In quello stesso anno vinse un concorso per un posto nel Commissariato militare e fu nominato capitano. Al comando di una sezione di questo Corpo partecipò alla ritirata di Caporetto. Nel giugno del 1918 dal suo comando gli venne concessa la Croce al Merito di Guerra. Il posto al commissariato gli offrì una sicurezza economica anche dopo la guerra, poté sposarsi con Leonetta. Dopo pochi anni vinse un concorso all’Istituto Agricolo Coloniale (poi diventato Istituto Agronomico per l’Oltremare ) dove rimase fino alla pensione, come vice direttore. Ebbe 5 figli.

People

Classifications

Properties

Time

  • Date:

    • 1918-11
    • 1915-05
  • Temporal:

    • 2013-05-22 17:28:48 UTC
  • Place/Time:

    • Italian Front

Provenance

References and relations

Location

  • Location:

    • Fonte italiano Friuli Venezia Giulia
  • Place/Time:

    • Italian Front
Entities
  • Subjects, resource types, genres and forms (Concepts)